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Sicurezza digitale: nell’era dell’IA le imprese sono ancora impreparate

Solo una minima parte delle imprese è realmente pronta ad affrontare le sfide della sicurezza. Lo evidenziano i dati contenuti nel Cybersecurity Readiness Index 2025 di Cisco che rivelano un quadro allarmante: solo il 4% delle organizzazioni a livello mondiale è classificato come “maturo” in termini di difesa informatica.

Si registra comunque un miglioramento minimo rispetto al 2024, quando la percentuale era ferma al 3%. La maggioranza delle aziende, quindi, si muove ancora in modo incerto in un panorama potenzialmente molto insidioso e in continua evoluzione.

L’IA: nuovo terreno di attacco?

L’intelligenza artificiale sta rivoluzionando il modo in cui le aziende affrontano la cybersecurity, ma rappresenta anche un nuovo terreno d’attacco. In Italia, l’82% delle imprese ha subito violazioni legate all’uso dell’IA negli ultimi 12 mesi.

Solo il 38% dei manager italiani, però, ritiene che il proprio personale comprenda appieno i rischi connessi a queste tecnologie.

Strategie di difesa poco integrate

Quasi quattro aziende italiane su dieci hanno subito danni a causa di infrastrutture di sicurezza disorganiche. Il 66% degli intervistati individua nelle minacce esterne — come hacker o gruppi sponsorizzati da governi — i principali pericoli, mentre solo il 34% teme le vulnerabilità interne. Un dato che sottolinea la necessità di strategie più coordinate e meno frammentate.

GenAI sotto osservazione: manca un controllo coordinato

Oltre il 60% dei lavoratori italiani utilizza strumenti di intelligenza artificiale generativa approvati dall’azienda, ma l’uso non sempre è monitorato: l’80% dei responsabili IT non ha piena consapevolezza dell’interazione tra dipendenti e questi strumenti.

Il rischio maggiore? Le cosiddette “IA ombra”, soluzioni non autorizzate difficili da intercettare, segnalate dal 68% delle aziende come una minaccia concreta.

Mancano figure esperte

Nonostante quasi tutte le aziende intendano rinnovare le proprie infrastrutture digitali, solo una piccola parte (9%) destina più del 20% del budget IT alla sicurezza informatica.
Intanto, l’83% segnala una carenza di professionisti qualificati, con numerose posizioni vacanti difficili da coprire.

Una priorità su cui le imprese dovrebbero investire

Per colmare il divario tra minacce e difese, è indispensabile investire di più nella sicurezza, puntare sull’IA per individuare e contrastare gli attacchi e ridurre la complessità degli strumenti usati.
Solo così sarà possibile affrontare con efficacia le sfide digitali dei prossimi anni.