Come ogni anno, in concomitanza con le vacanze pasquali torna l’annoso problema del caro-trasporti.
Secondo un’indagine condotta da Assoutenti, i costi per muoversi lungo la Penisola nei giorni di festa sono saliti vertiginosamente, colpendo in particolare chi sceglie di spostarsi da nord a sud per trascorrere la Pasqua in famiglia.
Aerei: voli interni più cari di un New York andata e ritorno
I rincari più impressionanti riguardano i voli nazionali.
Prenotando una settimana prima di Pasqua un biglietto aereo da Milano Linate a Brindisi per il weekend si rischia di spendere oltre 619 euro, superando il prezzo di un volo per New York con scalo (da 571 euro).
Altri esempi? 518 euro per volare da Milano a Catania, 499 euro per Palermo, 460 euro per Cagliari. Anche le tratte da Genova a Catania (401 euro) e da Torino a Lamezia Terme (398 euro) hanno registrato prezzi esorbitanti, senza contare gli eventuali supplementi come bagagli o scelta del posto.
Treni: tariffe record per le tratte a lunga percorrenza
Anche chi sceglie il treno non è al riparo dai rincari. Nel periodo pasquale, la tratta Torino–Reggio Calabria costa fino a 360 euro per un biglietto di sola andata, mentre da Milano a Reggio Calabria si arriva a 345 euro.
Per viaggiare verso il sud Italia partendo da città del nord come Milano, Genova o Torino si superano frequentemente i 300 euro, con aumenti che sfiorano il +312% rispetto ai periodi non festivi.
Autobus: l’alternativa “economica” non è più così conveniente
I prezzi dei pullman a lunga percorrenza risultano più bassi, ma comunque in salita. Per viaggiare da Milano o Torino a Reggio Calabria il costo può superare i 120 euro, mentre servono oltre 100 euro per raggiungere Bari o Lecce.
L’unica eccezione sembra essere Roma, con biglietti sotto i 60 euro per molte destinazioni.
Assoutenti lancia l’allarme: “Serve un intervento urgente”
Il presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso, denuncia una situazione insostenibile: “Chi si sposta durante le festività è penalizzato da rincari speculativi. Il governo deve intervenire per calmierare le tariffe e aumentare i collegamenti nei periodi di maggiore mobilità”.
Nel report dell’associazione si evidenziano rincari anche superiori al 470% su alcune tratte aeree e aumenti record sui biglietti ferroviari.
