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Approfondimenti sulla revisione dell’assegno familiare

L’assegno di mantenimento verso il coniuge separato è uno strumento stabilito dal giudice, su richiesta del coniuge che è più debole dal punto di vista economico.

Questo prevede il versamento mensile di un assegno il cui importo viene stabilito di volta in volta e che è destinato al mantenimento del coniuge e della prole. In sintesi, quando c’è un divorzio, una delle due parti viene chiamata a versare all’altra mensilmente un determinato importo di denaro.

Per determinare quale sia l’importo, come previsto dall’art. 156 del Codice Civile, il giudice effettua un raffronto con la situazione economica dell’altra persona per quel che riguarda il tenore di vita. Dunque viene calcolato l’importo, tenendo conto anche del fatto che il coniuge che è obbligato a versare questa assegno possa chiaramente avere i mezzi per far fronte a questo tipo di onere.

Qual è lo scopo dell’assegno di mantenimento?

Lo scopo di tale assegno è quello di fare in modo che il coniuge che lo richiede possa continuare ad avere un tenore di vita che sia affine a quello di cui si è goduto nel corso del matrimonio. Ciò significa che il richiedente non deve dunque poi trovarsi in una fascia sociale inferiore, ma al contrario continuare ad avere un tenore di vita in linea con quello precedente alla fase di divorzio.

Il tenore di vita “nascosto”

Delle volte però, è possibile che l’effettivo tenore di vita ed il patrimonio di cui l’ex coniuge può godere non si sa facilmente o immediatamente dimostrabile, per cui l’importo di un eventuale assegno di mantenimento sarà comunque più basso dato che si basa soltanto su ciò che è al momento dimostrabile.

È proprio dall’esigenza di ottenere una revisione dell’assegno di mantenimento che una persona può decidere di affidarsi ai servizi di una agenzia che effettua investigazioni private.

Un’agenzia esperta in questo ambito può mettere in pratica determinate attività di indagine che sono volte a fare luce sulla situazione patrimoniale della persona in questione, al fine di riuscire a carpire informazioni davvero preziose nell’ottica di riuscire ad ottenere una revisione dell’assegno di mantenimento.

Le attività di indagine

Tra queste sicuramente il riuscire a documentare quella che è la reale condizione patrimoniale dell’ex coniuge. Ciò include anche tutti quei beni che sono effettivamente nella sua disponibilità ma che non sono ad esso riconducibili in maniera ufficiale.

Anche questi concorrono comunque a formare il suo tenore di vita, per questo bisogna tenerne conto nel momento in cui si va a calcolare l’importo dell’assegno di mantenimento.

In altri casi invece, l’ex coniuge potrebbe cercare di lasciare intendere di avere un tenore di vita alquanto basso, nascondendo in realtà un lavoro. Anche in questo caso è compito dell’agenzia investigativa andare a far luce su questa situazione andando a verificare quella che sia l’effettiva situazione lavorativa della persona.

Dunque un’agenzia va a verificare quello che è il reale tenore di vita della persona in questione, producendo una relazione che sia utilizzabile chiaramente anche in sede legale e dunque in tribunale.

Per questo motivo la sua relazione può essere arricchita da documenti e testimonianze, ma anche da rilevazioni fotografiche e filmati.

Conclusione

Dunque quello dell’agenzia investigativa, al fine di ottenere la revisione dell’assegno di mantenimento, è uno strumento a disposizione di quanti ritengono che l’ex coniuge non stia facendo il proprio dovere da questo punto di vista.

Essi desiderano individuare il modo più veloce ed efficace per dimostrare invece che il tenore di vita della persona in questione è molto più alto di quello che sembra, e che sia dunque giusto provvedere a rivalutare l’importo di questo assegno mensile.